Perché?

Perché mi é venuto il pallino dei Bonsai?

Ho sempre avuto un grande gusto per le piante che probabilmente é stato direttamente provocato dai  miei familiari.

In casa abbiamo sempre avuto piante, mi ricordo i tentativi di mia madre di far sopravvivere nel appartamento a Milano, i Ficus e la sua delusione nel vedere le foglie cadendo una ad una con il risultato di un angusto “manico di scopa”  con la sola gemma apicale che pure lei cascava decretando la sua trinte fine. Comunque mia mamma ha sempre avuto il pollice verde e bellissime piante, bromelie, cactus ecc… Oggi, vivendo in Brasile, quando vedo i Ficus enormi che crescono da queste parti mi viene un pizzico di nostalgia.

Poi ci sono stati i miei cari nonni materni e specialmente mio nonno Gianni che ricordo con affetto curando il meraviglioso giardino che avevamo in villa a Bardolino. Erano 2000m2 di piante di tutti i tipi (fruttifere, salici piangenti, olivi, pini ecc. ) e fiori in un bel prato sul quale abbiamo passato i momenti piú felici della mia infanzia. Mi ricordo che un´estate ho fatto amicizia con un pollone di fico con il quale passavo molto tempo e curavo con amore. Chiaro che alla fine mio nonno, non sapendo di questa relazione, ha liberato la pianta dal pollone opportunista. Ne io ne Barbara siamo state bambine normali….

Riserbo una parte della responsabilitá a mia nonna paterna Rita, della quale ricordo la serra che aveva montato sul balcone. Nelle le visite che le facevamo le chedevo sempre in regalo qualche piantina, ne aveva di meraviglise! Uscivo sempre da casa sua con un vasetto chiesto con la mia faccia di tolla.

Un´altra grande influenza é stato mio padre Elvio, scultore e pittore,  che dalla natura ha tratto ispirazione durante la fase artistica degli alberi nei quali ridava vita a tronchi salvati dalle braci della foresta amazzonica.

Chiaro che la Barbara ha una grande influenza su di me, lei é fanatica di piante (e animali) e quandi metá tempo delle nostre telefonate sono su che cosa é spuntato, che semi si sono ottenuti e cose simili. Abbiamo un intercambio di informazioni sublime.

Ora mi sorprendo ammirando i grandi alberi urbani e mi emoziono quando vedo qialche albero specialmente bello. Forse é proprio questo, amo il bello: un bel cane, un bel bambino, un bel quadro e chiaramente un bel albero. Non posso averli grandi, mi resta averli piccini.


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